Viaggi del gusto

Sashimi e tapas al Ristorante Dos Palillos di Barcellona

A Barcellona, in Spagna, le apparenze ingannano. All’esterno sembra un bar tradizionale, come quelli che a Barcellona stanno scomparendo, soppiantati dai più sofisticati locali di design. E anche all’interno, Dos Palillos è il trionfo del Kitsch di vecchio stampo: il piano del bancone in formica, la televisione old fashion sempre accesa, le coppe e i gagliardetti sportivi. Ma poi, dietro una porta, si apre un mondo sofisticato, un raffinato angolo di Oriente nel cuore del Raval, il quartiere multietnico della capitale catalana.

Dos Palillos è il nuovo ristorante legato all’hotel Casa Camper, il brand di calzature maiorchino che si è imposto in tutto il mondo con il suo design d’avanguardia. Il nome, alla lettera “due stecchini“, si riferisce sia agli stuzzicadenti che tengono insieme le tapas spagnole sia alle hashi, le bacchette della tradizione giapponese usate per portare alla bocca tempura e sashimi. Oggetti essenziali e minimalisti, antichi e moderni al tempo stesso. Il nome, quindi, vuole sancire l’incontro tra due culture differenti, quella spagnola e quella dell’Estremo Oriente. Come del resto è, nella vita, la coppia artefice del locale, lo chef catalano Albert Raurich e la sommelier giapponese Tamae Inachi. Entrambi sono stati collaboratori del pluripremiato Ferran Adrià al elBulli.

Barcellona si raggiunge in aereo con svariati voli low cost tra i quali quelli della Vueling, compagnia spagnola con frequenti partenze ed offerte a basso prezzo (anche sui 20€) sui suoi voli in partenza dall’Italia.  Il centro città si raggiunge in circa mezz’ora sia con Aerobus (corse ogni 15 minuti a 3,45 euro), sia con il treno Renfe (ogni 30 minuti a 2,20 euro).