Trentino Alto Adige

Folclore tirolese

La duplice natura dell’anima tirolese si rivela in pieno nella danza: qui ha luogo quello che si può definire uno “scatenamento composto”. Una follia temperata dal metodo più rigoroso. Lo Schuhplatter, che ha reso il folclore del Tirolo celebre in tutto il mondo, è una variante del Lcindler, che a sua volta è la versione austriaca delle caròle e dei girotondi medievali.

Il tratto specifico di questo ballo è lo “schiaffeggiamento“: il famoso platteln, che impegna l’abilità e l’energia dei ballerini in una ritmica raffica di sberle suonate sulle cosce e sulle scarpe. Una ginnastica sonora di grande effetto scenico. Un invito alla sana allegria, ma a volte questi spettacoli possono essere molto più complicati e assumere forme e valori simbolici che addirittura fanno pensare a legami con le antiche culture dell’oriente: maschere e trofei di piume che i danzatori indossano in talune rappresentazioni allegoriche sembrano oggetti di un artigianato esotico e primitivo. È facile pensare, allora, che l’estremo attaccamento dei tirolesi alle loro tradizioni abbia una misteriosa origine sacrale. Ne è esempio classico il carnevale di Imst, col suo curioso rito dello Schemenlaufen, la “corsa degli spiriti“. Solo gli uomini vi possono partecipare come attori. Alcuni si travestono da Hexen, le streghe e, acconciati in modo orrido, compiono una serie di riti di scongiuro per allontanare le sventure e la sterilità dal villaggio. Altre figure immancabili del corteo sono lo Spritzer, che spruzza d’acqua la folla (in segno di augurio), il Sackner dal cappello a punta che lancia sulla gente manciate di grano, e infine i Roller e gli Scheller che rappresentano l’eterno conflitto fra il bene e il male. Qui, tra i monti del Tirolo, si è conservata una scintilla della sapienza primitiva dell’umanità.
I valligiani iniziano le loro cerimonie sfilando in costume come gli antichi pellegrini, al suono degli ottoni e dei pifferi. Quando poi le cerimonie finiscono, vino, birra e acquavite allieteranno le mense diffondendo una contagiosa allegria.