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Estate Covid Free fra natura, storia e sapori dell’Alto Molise

Castel_san_Vincenzo estate covid free Molise

Sei alla ricerca di un’idea di vacanza covid free? Allora è il Molise la destinazione giusta per te.

Questa piccola regione, sconosciuta ai più, ha avuto una inattesa notorietà l’estate scorsa, quando la pandemia ha spinto gli amanti dei viaggi a scoprire località meno affollate per trascorrere qualche giorno di relax.

In effetti il Molise ha tutte le carte in regola per definirsi covid free.

Il distanziamento non lo ha imposto la pandemia. Già c’era. Questa terra è infatti caratterizzata da tanti piccoli paesi isolati.

Sono per la maggior parte arroccati sulle montagne. E sono abitati da un numero sempre minore di persone.

Lo spopolamento è uno dei problemi principali.

Vaccinazioni record e ricoveri quasi azzerati negli ospedali

Ma il Molise è covid free anche e soprattutto perché è una delle regioni più virtuose sul fronte delle vaccinazioni.

Non a caso i dati (almeno fino ai primi di luglio) dicono che i ricoveri sono stati pressoché azzerati. Così come il numero di vittime.

Per queste ragioni, ma non solo, c’è da attendersi un ulteriore incremento delle presenze in Molise anche durante questa estate 2021.

L’interesse dei media nazionali e stranieri per il Molise

Il viaggio in Molise raccontato da Selvaggia Lucarelli ha incuriosito i suoi numerosi follower.

Le sue foto sul ponte tibetano di Roccamandolfi, alle cascate di Carpinone o all’area archeologica di Altilia, hanno spinto diverso persone a fare un salto in Molise. Mentre altre si sono ripromesse di farlo.

A maggior ragione perché anche i media nazionali ed internazionali hanno dato ampia visibilità alla bellezza selvaggia dell’antico contado di Molise.

In effetti non sono passati inosservati i servizi di Rai e Mediaset dedicati al boom di turisti al lago di Castel San Vincenzo o in altri centri molisani.

O, ancora, la scelta del New York Times di inserire il Molise tra le 52 mete da visitare nel 2020.

Qualcuno, poi, ha anche sottolineato un’altra delle ragioni per cui vale la pena concedersi qualche giorno di vacanza in Molise: il tartufo.

    selvaggia lucarelliIl selfie di Selvaggia Lucarelli sul ponte tibetano di Roccamandolfi

Benvenuti nella vera patria del tartufo

In pochi lo sanno, ma il Molise è il principale produttore di tartufo a livello nazionale. È al top in Italia con il suo tartufo bianco pregiato.

Ma si fa valere anche con l’ottimo tartufo nero che si raccoglie nel periodo estivo.

Non a caso gli eventi gastronomici dedicati al prezioso prodotto del sottobosco molisano sono numerosi.

L’anno scorso e quest’anno hanno subito una inevitabile battuta d’arresto, è vero.

Ma nei ristoranti e negli agriturismi i piatti a base di tartufo sono quasi ovunque la norma.

Basta chiedere: troverete sicuramente qualcuno disposto a indicarvi un buon locale. 

A tavola con i Sanniti: dai formaggi alla Tintilia

Magari potete approfittarne anche per gustare i formaggi e i salumi molisani. Non sono semplicemente genuini. Sono soprattutto saporiti.

Perché profumano di quel verde incontaminato che accoglie gli animali al pascolo.

Tartufo, salumi e formaggi meritano naturalmente di essere accompagnati da un buon vino rosso

Se volete vivere il Molise fino in fondo, allora è il caso di degustare una Tintilia.

È forte e tenace, come il popolo sannita che cominciò a coltivare questa uva autoctona ancor prima dell’arrivo dei Romani.

Ma prima di mettersi a tavola è il caso di scoprire le bellezze nascoste del Molise interno.

Se cerchi qualche itinerario per rendere più interessante il tuo viaggio, ecco alcuni spunti. 

L’alternativa al mare si chiama Alto Molise. O Alta Valle del Volturno.

Ossia la provincia di Isernia

Estate covid free: alla scoperta del Museo Paleolitico di Isernia

partiamo proprio da Isernia, dove va assolutamente visitato il Museo nazionale del Paleolitico.

Si è sviluppato intorno a uno dei siti preistorici più importanti al mondo.

Custodisce reperti davvero interessanti: raccontano la vita dell’uomo di 600mila anni fa.

Tra questi spicca un dentino da latte. È considerato il reperto umano più antico mai rinvenuto in Italia.

Di recente il museo è stato arricchito con la ricostruzione del bambino, una scultura iper-realistica realizzata dalla nota artista Elisabeth Dayne’s.

Tra le sue opere spiccano riproduzioni di Tutankhamon e dell’australopiteco Lucy.

Nel frattempo “nuovi” animali, riprodotti in grandezza naturale, da qualche tempo stanno facendo compagnia all’elefante.

Parliamo del megacero, dell’orso, del bisonte e del rinoceronte.

Per i bambini è il massimo. Ma anche i loro genitori non resteranno delusi.

Inoltre questo museo è interessante anche per un altro motivo.

In alcuni periodi è infatti possibile ammirare gli archeologi mentre lavorano nel padiglione degli scavi.

paleolitico isernia

La nuova area espositiva del Museo del Paleolitico (Foto: Direzione Regionale Musei Molise)

L’abbazia di San Vincenzo, il lago e il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Tra Rocchetta a Volturno e Castel San Vincenzo, invece, è possibile ammirare gli scavi archeologici di San Vincenzo al Volturno.

Questo complesso monastico era tra i più importanti in Europa nel Medioevo. Ottenne infatti diversi privilegi dall’imperatore Carlo Magno.

Di grande interesse, oltre che di notevole pregio, gli affreschi presenti nella Cripta di Epifanio.

Riprendendo il viaggio, si può fare una sosta sul lago di Castel San Vincenzo, specchio d’acqua artificiale ai piede delle maestose Mainarde, a loro volta meta di escursioni.

Si possono praticare diversi sport acquatici. O, ancora, dormire sulle originalissime tende sospese.

Castel San Vincenzo, tra l’altro, rientra nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

In paese è presente un centro visita.

Accoglie il museo Oscar Caporaso. Al suo interno è possibile ammirare un’interessante collezione ornitologica.

Oltre a un’esposizione di mammiferi che caratterizzano la fauna del Molise.

Le riserve naturali e il sito archeologico di Pietrabbondante

Procedendo invece dalla parte opposta, si va nell’altrettanto suggestivo Alto Molise con le sue Riserve Mab (programma Man and Biosphere dell’UNESCO).

Ci si può immergere nella flora e nella fauna della Riserva di Montedimezzo, tra Vastogirardi e San Pietro Avellana.

Oppure in quella di Collemeluccio, in quel di Pietrabbondante.

Mentre a Staffoli se ne può approfittare per un’escursione a cavallo.

A proposito: nel territorio di Pietrabbondante ci sono scavi archeologici di notevole interesse storico.

Il santuario italico è considerato uno dei luoghi di culto più importanti dei Sanniti Pentri.

Di notevole interesse anche il teatro: ancora oggi ospita spettacoli teatrali all’aperto. La cornice è semplicemente unica.

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Il teatro sannitico di Pietrabbondante

Benvenuti ad Agnone, la città delle campane

Riprendendo il viaggio, si può infine raggiungere Agnone. È chiamata l’Atene del Sannio.

È famosa per la bellezza delle sue chiese e per il suo artigianato artistico, influenzato anche dalla cultura veneziana.

Alcuni mercanti provenienti dalla laguna, infatti, si stabilì qui intorno all’anno Mille.

Nel centro storico è ancora possibile ammirare le storiche botteghe orafe, impreziosite da piccole sculture in pietra raffiguranti il Leone di San Marco.

Ma Agnone è nota soprattutto per le sue campane, i cui rintocchi riecheggiano in mezzo mondo.

Da oltre mille anni le realizza la Pontifica Fonderia Marinelli, con le stesse tecniche di allora.

È una delle aziende più longeve al mondo. E prima in Europa, in questa speciale classifica.

Il suo museo racconta mille anni di storia.

E se si è fortunati, si può anche avere la fortuna di assistere a una colata di bronzo fuso. Ossia la nascita di una nuova campana.

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L’ingresso della Pontifica Fonderia Marinelli di Agnone

Estate covid free all’insegna delle escursioni 

Allora, sei pronto per partire alla scoperta di questo angolo del Molise?

Approfittane già durante questa estate 2021.

Scegliendo il Molise interno si ha l’opportunità di vivere un vacanza in assoluta tranquillità. E nella massima sicurezza.

Ci si potrà tra l’altro regalare escursioni nel territorio dell’Alto Molise e dell’Alta Valle del Volturno.

Da Prato Gentile di Capracotta a Staffoli, da Campitello di Roccamandolfi a Staffoli potrai vivere esperienze di trekking, in bici o a cavallo.

In più puoi goderti il fresco delle montagne molisane, all’ombra dei suoi boschi lussureggianti.

Il Molise esiste. Ed è incredibilmente bello.

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