Veneto

Asiago, tenera è la notte

Lunghi percorsi da fondo, brevi discese, temperature anche molto fredde: l’Altopiano di Asiago è destinazione “verace”. Durante una settimana bianca qui si può girare per malghe sugli sci, ad assaggiare formaggi, fare notte in rifugio, ballare nella discoteca dello snow park. Sullo sfondo le Dolomiti di Braies e di Landro, da dove nascondono la Drava, affluente del Danubio, e l’Isacro che finisce in Adriatico.

Dobbiaco si sente non solo stazione sciistica, ma crocevia culturale della Mitteleuropa. Nelle vicine San Candido e San Vigilio gli artisti espongono le sculture di neve. Non solo slalom e fondo. Per chi è stufo degli sport invernali classici, si può anche praticare il nordwalking, camminata veloce con bastoncini da sci. L’hanno inventata i fondisti per allenarsi, brucia più calorie (50 per cento in più) del jogging, rassoda gambe e glutei. Per praticarla, il più grande Nature Fitness Park d’Europa, 220 chilometri, è fra Brunico e Valdaora, ai piedi del Plan de Corones. Sugli sci, trainati da un cavallo; si sfidavano così i contadini della Val Badia. Continuano a farlo, ogni anno, nel paesino di La Villa.
Ma c’è chi scende i pendii su un seggiolino inchiodato a uno sci: il rennbockl, uno degli ultimi nati fra gli sport estremi, si può imparare a Valdaora.